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Rivarolo Mantovano - Porta Mantova.

Rivarolo Mantovano.

La storia.

La storia di Rivarolo Mantovano è fortemente caratterizzata della dominazione dei Gonzaga, di cui restano importanti e numerose tracce su tutto il territorio comunale.

La ricerca storica informa che il primo nucleo urbano di Rivarolo si trovava distante circa un chilometro dalla posizione attuale, in direzione Sud-Ovest. Il paese era raccolto intorno alla Pieve di S.Maria in Ripa d'Adda, un corso d'acqua ora scomparso e evocato proprio dal toponimo Rivarolo, da porre sicuramente in connessione con il termine latino ripa, cioè riva, e con lo stemma del paese, illustrazione della leggenda locale in cui un grosso pesce, salva dalla battaglia un guerriero riconducendolo a riva sul proprio dorso.

A testimonianza dell'antico insediamento esistono ancora i resti del Molino terracqueo, posto sulla riva del canale Delmona, e una lapide tombale, di epoca longobarda, custodita nell'attuale Chiesa Parrocchiale e proveniente dall'antica Pieve. Il comune, fin dall’alto medioevo, prese il nome di Rivarolo Fuori, toponimo che manterrà fino al 1907, quando prese la denominazione attuale.

Nel 1432 l'imperatore Sigismondo sancì ufficialmente sul territorio rivarolese la signoria dei Gonzaga, che proseguirà per più di tre secoli, lasciando un prezioso bagaglio di storia, monumenti e tradizioni.

Rivarolo Mantovano deve la sua attuale configurazione a Vespasiano Gonzaga (1531-1591) che ne decise e disegnò la caratteristica planimetria urbana.

La caratteristica più importante del tessuto urbano del centro storico di Rivarolo infatti, è senza dubbio l'impianto ortogonale dei suoi tracciati stradali, i conseguenti isolati che si vengono a formare e la cinta muraria perimetrale, interrotta dalle tre Porte, che racchiude l'intero abitato in una forma rettangolare. Ad una rigorosa impostazione unitaria del tessuto urbano corrisponde un'edilizia sostanzialmente compatta lungo tutti i fronti stradali, in cui è particolarmente raro trovare delle emergenze che si distinguono in modo particolare, ad eccezione della piazza principale, denominata un tempo piazza Grande (ora Piazza Finzi) su cui prospettano gli edifici più importanti, dal Palazzo Pretorio (ora sede comunale)al palazzo dei conti Penci, a tutti i fabbricati posti lungo i due lati più lunghi, che, oltre ad essere architettonicamente significativi, sono caratterizzati da un ampio porticato, dove trovano posto le principali attività commerciali.

Un’altra testimonianza della dominazione gonzaghesca si trova nella frazione di Cividale.

Nella casa padronale della Corte Stella, esistono molte analogie stilistiche ed iconografiche con palazzo giardino di Sabbioneta. A Cividale risiedeva alla fine del sec. XV Febo Gonzaga con la consorte Margherita D'Este legata alla Marchesa di Mantova da vincoli di parentela e profonda amicizia. Con Vespasiano Gonzaga Cividale diventa residenza estiva ove il Duca si dedicava alla caccia ed agli svaghi del tempo.

Foto di Foto Studio Balestreri.