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Rivarolo Mantovano.

I monumenti.
Palazzo Pretorio.

Palazzo Pretorio, di epoca rinascimentale, è costituito da corpi di fabbricato addossati alla centrale e preesistente Torre dell' orologio, di origine quattrocentesca. Questo palazzo conserva ancora ampie sale con soffitti a cassettoni e fu sede del locale Monte di Pietà, fondato nel 1512 dal francescano rivarolese beato Sisto Locatelli. Attualmente è sede del Municipio e della Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus, fulcro dell'attività culturale locale.

Palazzo Penci.

L'edificio, costruito nel XVII secolo e rimato incompiuto, si erge imponente sul lato sud di piazza Finzi, con il caratteristico e grottesco portico in bugnato. Al centro l'ingresso principale porta alla loggia e allo scalone d'onore ora inglobati in vani abitati. Al piano superiore si trovava il teatrino di corte e amplissime sale che furono spogliate durante l'occupazione napoleonica.

Sinagoga.

La Sinagoga di Rivarolo, nella centrale piazza Finzi, è posta al secondo piano di un edificio che ospitava anche la casa del rabbino. La Sinagoga si presenta costituita da un'unica stanza, sormontata da una cupola a crociera dove è inserito un finto lucernario con disegnate quattro finestre. Un soppalco che costituiva il Matroneo riservato alle sole donne è raggiungibile da una stretta rampa di scale posta sul lato opposto della porta di ingresso. Ad aggiungere eleganza alla Sinagoga vi sono sulle pareti finte colonne, decorazioni e cornici di stucco, finte porte e finestre. Il restauro dei primi anni del '900 non ha modificato la struttura del tempio. La Sinagoga è ora l'ultima testimonianza di una comunità che ha condiviso i destini del paese per almeno 5 secoli.

Chiesa Santa Maria Annunciata.

La chiesa di Santa Maria Annunciata, (parrocchiale arcipretale plebana), sorse nel 1416. Nel 1807 la chiesa subì un profondo restauro che gli donò l’aspetto neoclassico che ancora conserva fin ad oggi. L'interno a tre navate, è ricco di decorazioni e dipinti di scuola cremonese e mantovana del XVI/XVII secolo. Degno di nota è anche l’artistico coro ligneo di epoca cinquecentesca.

Chiesa Oratorio dei Disciplini.

Del sec. XVI-XVII , il tempio, di linee semplici e graziose, è a pianta rettangolare costituito da una sola navata con piccola torre campanaria. Nel 1865 passa alla confraternita di San Vincenzo de Paoli ed è ora dedicato a San Bartolomeo. Sono da ammirare l’antico portone di pregevole fattura e le raffinate vetrate policrome. Le decorazioni interne sono state eseguite negli anni quaranta del secolo scorso. Attualmente è sede dell’Oratorio Femminile.

Le mura e le Porte

Porta Mantova, Porta Brescia e Porta Parma sono i tre ingressi storici del paese, che costituiscono una suggestiva continuità con la cinta muraria che delimita il riordino urbanistico voluto da Vespasiano e Scipione Gonzaga. La tre porte, simili nell’aspetto, hanno una struttura tipicamente difensiva, con due torrioni semicircolari ai lati con feritoie ad altezza d'uomo al pian terreno, feritoie al secondo piano ed in alto lo spazio per la guardia protetto da fregi merlati o dal tetto in cotto. L'interno delle Porte era abitato dal custode che aveva il compito di chiudere il portone in legno nelle ore notturne. Questa pratica, alquanto suggestiva, si è mantenuta sino ai primi decenni del '900.

Foto di Foto Studio Balestreri e Francesco Bresciani.