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Ostiano.

I monumenti.
Castello Gonzaga.

Dell’antica mole del castello gonzaghesco, edificato nel XVI secolo sui resti di una precedente struttura difensiva, si conservano il torrione orientale, l’androne d’accesso ed una parte della cortina muraria. Sull’intero complesso sono leggibili le tracce dei numerosi interventi successivi. Circondato un tempo da un ampio fossato, costituiva l’elemento cardine del sistema difensivo, insieme alle due porte che chiudevano l’ingresso al borgo, una a Nord, la Porta Spinata tuttora esistente, ed una a Sud, la Porta della Valle demolita alla fine dell’Ottocento. All’interno del castello si conservano altre due pregevoli strutture: il citato palazzo cinquecentesco con la sinagoga ed un grazioso piccolo teatro ottocentesco, recentemente restaurato.

Parrocchiale di San Michele Arcangelo.

Costruita tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 sul luogo della precedente chiesa eretta dall’Abbazia di Leno, è un edificio ampio e ben proporzionato, a navata unica scandita da dieci cappelle laterali, sei delle quali oggi dotate di pregevoli altari marmorei settecenteschi decorati a tarsie policrome e pietre dure, come l’altare maggiore, dalla decorazione ricchissima e raffinata. Numerose le opere d’arte conservate all’interno del tempio, a partire dalla imponente e suggestiva decorazione absidale a grandi teleri del pittore Giuseppe Tortelli, realizzati nella prima metà del Settecento, che rappresentano la Cacciata degli angeli ribelli, la Liberazione di S. Pietro dal carcere e il Transito di S. Giuseppe. In controfacciata è invece esposta la precedente pala d’altare del XVI secolo, anch’essa dedicata a San Michele nell’atto di cacciare gli angeli ribelli tra le fiamme dell’inferno. Nella prima cappella di destra si trova l’altare dedicato a San Gaudenzio, vescovo e martire bresciano patrono del paese, del quale sono conservate le reliquie. La pala d’altare settecentesca rappresenta il santo che invoca la protezione della Vergine, di Cristo e di Dio Padre sul paese di Ostiano, raffigurato ai loro piedi. Fra le altre pregevoli opere si segnalano due dipinti di Andrea Mainardi, detto il Chiaveghino: la Disputa del SS. Sacramento e la Vergine in gloria tra i Santi Gerolamo e Giovanni Battista.

Chiesa di Torricella.

È un piccolo oratorio campestre che sorge in posizione decentrata, lungo la strada provinciale per Volongo; è la costruzione più antica di Ostiano, eretta fra il XII e il XIII secolo. Sulla facciata, quasi illeggibili, sono le tracce di una grande immagine di San Cristoforo, protettore dei viandanti, a ricordare come in questo luogo si trovasse un tempo un importante guado sul fiume Oglio. All’interno affiorano numerosi affreschi fra i quali merita di essere menzionata una splendida Adorazione dei Magi di ambito bresciano del 1539.

Chiesa di San Rocco.

Incerta la data di fondazione del piccolo edificio di culto, che conserva all'interno solo alcuni degli affreschi votivi quattro-cinquecenteschi che un tempo ne decoravano interamente le pareti, sopravissuti ad un intervento strutturale degli inizi del Novecento che ha modificato la copertura della chiesa, salvaguardando solo l'elegante volta ad ombrello dell'abside.

Oratorio dei Disciplini.

Dedicato alla Beata Vergine Assunta, sorse nel 1606 ad opera della omonima confraternita, sul luogo di un precedente oratorio. Al suo interno è conservata una serie di tele settecentesche di grandi dimensioni attribuite al pittore Giuseppe Tortelli, raffiguranti otto santi a figura intera particolarmente cari alla devozione popolare e recentemente restaurati grazie alla loro "adozione" da parte degli alunni della locale scuola elementare.

Chiesa della S.S. Trinità.

Edificata a partire dal 1610 dalla Confraternita dei Disciplini di San Carlo, sorge accanto alla Porta Spinata. Al suo interno si conservano due pregevoli altari settecenteschi a tarsie marmoree: l'altare maggiore, decorato con la nascita della Vergine e le anime del Purgatorio, e un altare laterale dedicato alla Madonna dei Sette Dolori, sormontato da una pala d'altare coeva.

Pieve San Gaudenzio.

La chiesa venne eretta nel 1580 da Vespasiano Gonzaga demolendo gran parte dell'edificio preesistente, antica sede plebana. Affiancata nel XVI secolo da un convento, ora demolito, divenne chiesa cimiteriale nel corso dell'Ottocento con la destinazione a civico camposanto del terreno annesso. All'interno sono conservati preziosi altari a tarsie marmoreee e la bella cantoria lignea secentesca un tempo collocata in parrocchiale. L'edificio necessita oggi di urgenti interventi di consolidamento che ne garantiscano la sopravvivenza.

Testi da: "Lombardia una tradizione da promuovere – Ostiano".