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Isola Dovarese.

La storia.

Isola Dovarese deve il suo nome alla famiglia Dovara che ottenne dal Comune di Cremona nel 1190 il territorio facente capo alla Pieve di S. Maria in Isola. Isola, anzi "Insulae", come viene citata nei documenti antichi, si trova su un piccolo terrazzamento a forma di goccia, proteso nella golena del fiume Oglio; le acque, che la circondavano per tre quarti, rendevano questo insediamento di particolare importanza.

Alla fine del IV secolo d.C. venne costruita una grande villa tardo imperiale; nel medioevo diventa punto di approdo per le imbarcazioni che collegano il Po e il mare Adriatico, si consolida la sua importanza come guado del fiume collegando così due sponde che poi saranno il confine naturale fra stati; la strada che qui attraversa il fiume si dirige verso Asola ed il Lago di Garda.

Alla fine del 1300 Isola è composta da una rocca ed un borgo che sorge vicino ad una chiesa plebana; nel 1322 Anna Dovara, discendente di quel Buoso citato anche da Dante nella Divina Commedia, sposa Filippino Gonzaga, figlio del futuro primo marchese di Mantova. Nel 1403 la rocca viene distrutta e nel 1411 viene sancito definitivamente il patto con la signoria.

Nel 1495 Isola passa "per spontanea dedizione" sotto il dominio di Gian Francesco Gonzaga.

Il borgo si trova così ad essere un enclave territoriale circondata a sud e a ovest dalla signoria milanese e a nord dalla repubblica di Venezia. Isola intanto è divenuta parte del principato di Bozzolo e vi rimarrà sino alla fine del ‘700. Con l'arrivo Prima di Maria Teresa D'Austria e poi di Napoleone subirà i comuni cambiamenti della storia sino al 1860, quando a seguito dell'unificazione del regno, diventerà comune della Provincia di Cremona.