tu sei qui:HomeGazzuolo: la storia

Gazzuolo.

La storia.

Gazzuolo, sorge sulla sponda destra del fiume Oglio. La sua etimologia (Vadiolum o Vadolium «piccolo guado o guado d’Oglio») ne sottolinea la felice posizione. La diocesi, da tempo immemorabile è Cremona. Gli abitanti sono circa 2500, dei quali circa la metà risiede nella frazione di Belforte. Altre frazioni molto meno popolose, sono Pomara (il cui nome deriva dal fatto che i Gonzaga avevano in quel luogo un meleto, nel quale vi si produceva una varietà di mele di lunga conservazione, adatta ad essere consumata durante le campagne militari), Nocegrossa, e parte di Bocca Chiavica.

Belforte si trovava al tempo dei Romani sulla «Viacava», la strada vicinale cremonese che da Mantova si collegava alla via Postumia. Belforte fu un luogo fortificato sin dal primo medioevo e per alcuni secoli borgo franco, ma le pestilenze del secolo XIV ridussero a tal punto la popolazione, da accettare l’unione con Gazzuolo.

Nel 1415 i Gonzaga ne demolirono il castello, che sorgeva sull’attuale Motta, perché ospitava nemici Guelfi. Il capoluogo nel 1185 conobbe le ire di Federico Barbarossa e nel 1300 i saccheggi di Guelfi e Ghibellini.

Passò ai Gonzaga nel XV secolo con la divisione degli stati stessi, avvenuta dopo la morte del Marchese Ludovico, che nel 1478 assegnò Gazzuolo a Gianfrancesco, figlio prediletto della madre Barbara di Brandeburgo. Questi lo fortificò ed abbellì con numerose costruzioni, tra cui il castello. Nacque così la Signoria di Gazzuolo, che nel 1565 ottenne il titolo di Marchesato.

La piccola corte ospitava letterati ed artisti tra i più rinomati del tempo, quali Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, Matteo Bandello, Baldassarre Castiglioni, Giovanni Muzzarelli, Pier Jacopo Alari Bonacolsi, ed altri.

Nel 1552 il Marchesato di Gazzuolo veniva incorporato nel ducato di Mantova, di cui ne seguì le sorti con successiva decadenza e rovina. Nel 1702, durante la dominazione austriaca, il castello veniva minato e distrutto definitivamente qualche anno dopo.

Per tre secoli Gazzuolo fu sede di pretura e vantò un distinto collegio notarile, che ebbe vita dal 1415 al 1767.

Cessata la dominazione austriaca, nel 1866 incominciò a funzionare l’Amministrazione civica di cui fu primo sindaco il perito Luigi Mainoldi (1866/1873).

Negli anni sessanta Gazzuolo ha conosciuto una forte emigrazione, ma negli ultimi tempi ha trovato un equilibrio demografico, grazie ad un notevolissimo incremento del commercio, soprattutto a Belforte, di rottami metallici, di carta da macero e di antiquariato, tanto che nessun altro centro della provincia di Mantova può competere per concentrazione di tali attività.