tu sei qui:HomeGazzuolo: i monumenti

Gazzuolo.

I monumenti.
Portici gonzagheschi(secolo XVI).

Vennero costruiti nei primi anni del ‘500 da Andrea Bertazzolo da Acquanegra e molto probabilmente aggiunti in un secondo tempo al fabbricato retrostante, con la funzione di strada coperta. Si sviluppano per centoventi metri, su trenta arcate, sostenute da ventinove colonne in marmo di Verona, diverse l’una dall’altra per tipo architettonico e decorazioni.

Chiesa di santa Maria Nascente (secolo XVII).

Venne costruita nel 1664 ed ampliata in epoche successive. L’interno in stile barocco è ad una sola navata con sette cappelle laterali e ampio presbiterio, è adornato di stucchi e tele d’epoca. Da segnalare una tela del casalasco Antonio Ghislina (1676/1756), la cappella di S. Carità e una statua lignea seicentesca di S. Giuseppe.

Oratorio di San Rocco (secolo XVII).

In stile barocco, risale ai primi anni del seicento e probabilmente faceva parte di un più ampio complesso religioso. Nell’abside si può ammirare un quadro seicentesco raffigurante San Rocco, il quadro della Madonna del Pilar, di autore ignoto ed un crocifisso intagliato nel legno acquistato nel 1500. Ricco è pure l’arredo ligneo.

Teatro Giacometti.

Sorge sotto i portici ed è stato recuperato negli anni novanta dall’Amministrazione Comunale, che negli ultimi anni sta cercando di valorizzarlo, con iniziative culturali. Prende il nome dal drammaturgo Paolo Giacometti che trascorse a Gazzuolo una parte significativa della sua vita.

Centro della Comunicazione Audiovisiva Amatoliale, collezione "Oreste Coni".

Collezione di mezzi di proiezione e fotografici. Una sintesi storica dagli anni venti ad oggi. Due sale per seguire attività di laboratorio e percorsi formativi tesi alla riappropriazine delle caratteristiche tecniche dei mezzi di comunicazione multimediali e di tutto quanto perso con le nuove tecnologie comunicative, attraverso esperienze concrete e partecipative, che permettano di confrontarsi e relazionarsi sui linguaggi fotografici, audiovisivi, musicali. Sezione video tecnico-documentaristica:per avvicinarsi alle tecniche della comunicazione audiovisiva, documentaristica, fotografica e di regia e di montaggio.

Oratorio della Beata Vergine di Loreto (secolo XVII).

Fu costruita nel 1666, ricostruita nel giugno del 1802 e sopraelevato nel 1808. Nell’ottocento l’Oratorio risultava di proprietà della famiglia Raimondi.

Teatro Valle Turchino (Belforte).

Costruito ai primi anni del novecento, è stato completamente ristrutturato nel 2000, grazie all’Ente proprietario «Valle Turchino» e all’Amministrazione Comunale; oggi è sede stabile della Banda Musicale “M°.Luigi Bergamaschi”, oltre ad essere utilizzata come sala polifunzionale.

Chiesa di San Bartolomeo (secolo XVII).

Belforte.La chiesa in stile Barocco fu terminata nel 1687, mentre il campanile fu costruito nel 1710. Lo spazio interno è ad una sola navata con cinque cappelle per lato, decorate con dipinti settecenteschi. Nell’abside si possono ammirare il coro ligneo di noce e l’altare intarsiato.

Oratorio di San Pietro (secolo X).

Belforte.Le tracce murarie più remote rivelano probabili origini romaniche, ma la struttura è stata rifatta nel XVI secolo, quando i Gonzaga del ramo cadetto la trasformarono nel pantheon di famiglia. Dal 1704 al 1773 S. Pietro venne affidata ai Gesuiti di Mantova. Alla soppressione dell’ordine, dopo vari passaggi, la comunità di Belforte entrò in possesso della chiesa e del convento. Il campanile romanico risale probabilmente al XI secolo. Nell’interno si trova un affresco cinquecentesco e alcune lapidi rinascimentali di notevole interesse, che testimoniano la sepoltura di prestigiosi personaggi, quali Antonia del Balzo, moglie di Gianfrancesco Gonzaga e di nobili famiglie quali i Pico della Mirandola.