
Itinerari.
La Sede della mostra.
Percorsi gonzagheschi.
Commessaggio.
I monumenti.
Commessaggio deve il suo fascino alla sua struttura urbanistica ed al suggestivo ambiente naturalistico che lo circonda. Il centro storico è lambito dal Canale, le vie sono belle e ordinate; le principali convergono in Piazza Italia, dove è ubicato il Municipio, ex Palazzo Pretorio. Sulla torretta dell’orologio (XVII sec.) è conservata la Campana Civica di Francesco Faletti, commissionata nel 1583 dal duca Vespasiano Gonzaga.
Il paese è piccolo e raccoglie i suoi tesori come uno scrigno, così, fatti pochi passi, si giunge alla Chiesa Parrocchiale o, in direzione opposta, al Torrazzo.
Chiesa Parrocchiale.
Dedicata a S. Albino, vescovo di Angers, è un edificio maestoso di stile neoclassico, costruito nel 1804, su disegno dell’arch. cremonese Bianzani.
Nel 1825/30 fu completato con la facciata, su progetto dell’arch. mantovano G. B. Vergani, mentre il campanile fu aggiunto nel 1912. L’interno colpisce per il tono di spiccata monumentalità: la volta è caratterizzata da tre calotte ovali, mentre nel catino absidale troneggia l’immagine del Redentore, circondato da angeli.
Appese alle pareti si possono ammirare alcune belle tele, tra cui: "L’apparizione della Vergine a S. Francesco di Sales" di Giuseppe Maria Crespi, 1739, il “Battesimo di Gesù” di Giovanni Pezzoli, "L’estasi di S. Francesco" di Giambettino Cignaroli. Un prezioso organo Lingiardi del 1846, recentemente restaurato, accompagna le funzioni religiose più importanti.
Torrazzo.
È una imponente torre daziaria, alta 28 m, fatta costruire nel 1583 da Vespasiano Gonzaga. All’interno si trovano tre grandi sale, negli ultimi tempi utilizzate per mostre, collegate tra loro da una elegante scala a chiocciola di marmo. Per giungere all’ultimo piano, si devono salire 123 gradini, ma ne vale la pena perché, arrivati in cima, si può ammirare un bellissimo panorama.
La torre sembra posta a guardia del ponte sul fiume, un suggestivo Ponte di Barche, che nella bella stagione è ingentilito da fiori. Quello attuale sostituisce il bellissimo Ponte su Palafitte fatto costruire dal duca Vespasiano, come testimonia la lapide del Torrazzo, e purtroppo demolito in tempi recenti.
Oratorio della B.V. di Loreto.
Costruito nel 1721 ha una struttura elegante e slanciata e la facciata si sviluppa su due ordini: tuscanico e ionico, caratterizzati da cornicioni, lesene e riquadri, entro i quali risaltano le forme aggraziate del portale e della finestra centinata. L’interno è composto da un’unica navata semplice e luminosa. L’altare maggiore, è una preziosa opera di marmi policromi di Carlo Giudici.
Chiesa "S. Maria Prima".
È Una chiesetta campestre situata poco fuori dal paese, edificata nel 1824 da Giovanni Pagliari, su disegno dell’arch. Giuseppe Cantoni. L’interno è diviso in due ambienti: la chiesa (rotonda) e la sala/sagrestia (rettangolare). Al centro dell’ancona è racchiusa l’antica immagine della B.M.V. delle Grazie, affresco qui trasportato dal demolito oratorio di S. Maria in ripa d’Adda. La posizione isolata e a ridosso dell’argine sinistro del Canale, l’architettura elegante in forma e proporzione fanno sì che l’oratorio caratterizzi in modo singolare il territorio circostante e lo renda prezioso per trovare il silenzio necessario allo spirito, la meta naturale per una passeggiata rilassante.